Guida
Religione
Nella Cina imperano tre religioni; il confucianismo, religione naturistica tradizionale, sistemata da Confucio; il Taoismo, specie di razionalismo mistico disceso dall'altezza in cui lo aveva concepito Lao-tze al livello di un animismo carico di elementi magici, per uso del popolino, organizzato in chiesa da Ciang-tao-ling (1° sec. d.C.); il buddismo, penetrato nel paese nel 67 d.C. e che sotto la forma del « grande veicolo » vi ha preso anche esso un aspetto popolare. Il confucianismo consiste nell'adorazione del ciclo (Ti'en) concepito come governatore dell'universo (Shang-ti) e nel culto degli antenati, cui in ogni casa è offerto un sacrifìcio mensile, e che si crede siano presenti nelle «tavolette degli antenati» collocate nell'angolo migliore di ogni dimora. I libri sacri (King) del confucianismo sono cinque: Yi-King «libro delle trasformazioni»; Shit-King «libro delle storie»; Shi-King «libro delle canzoni»; Li-Ki «canone dei riti»; Chun tsin «le primavere e gli autunni».
Una delle prime azioni compiute dal Partito comunista cinese dopo il 1949, fu l'eliminazione ufficiale della religione di stato. In precedenza i credo dominanti erano il confucianesimo, il taoismo e il buddhismo, seguiti dal cristianesimo e dall'Islam; la maggior parte dei templi e delle scuole appartenenti a tali religioni furono trasformati in edifici civili. Con la costituzione del 1978, tuttavia, fu dato nuovamente assenso ufficiale alla divulgazione e alla pratica religiose, nonostante si siano precisati gli stessi diritti anche per quanto riguarda l'ateismo. La professione del buddhismo tibetano, o lamaismo, rimane ancora vietata a causa della sua relazione con il movimento tibetano indipendentista; si stima che, dopo l'occupazione cinese del 1950, più di 2700 monasteri tibetani siano stati distrutti.