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Religione
Sciamanesimo
L'antica religione cinese era un culto sciamanico, come molte altre religioni primitive. Le divinità e i miti più antichi erano già molto lontani nel tempo dagli autori dei testi Han nei quali appaiono la prima volta: le loro descrizioni sono state reinterpretate dalla cultura dell'epoca. Malgrado ciò, vi troviamo tracce di culti totemici e dell'evocazione di una dualità Terra-Acqua.
Nel V-IV millennio AC diverse culture con tradizioni religiose emergono nel panorama cinese. La valle del Fiume Giallo vede nascere la cultura Yangshao, mentre a nord della foce si sviluppa la cultura Dawenkou. Alla foce del Fiume Azzurro si trova invece la cultura Qinglianggang. Statue di dee madri vengono ritrovate nel 1986 nel Liaoning (a nord-est di Pechino). I reperti della cultura Yangshao fanno pensare all’egualitarismo tribale tipico della cultura sciamanica. Di contro, nella cultura Dawenkou si riscontra una divisione in classi. I reperti lasciano pensare a sacrifici animali nei riti funebri (essenzialmente maiali).
Nel III millennio AC si trovano nella cultura del Fiume Giallo le prime tracce di scapulomanzia o interpretazione dei segni di origine naturale (sono state trovate tracce di oracoli tirati da gusci di tartarughe o interpreatazione di tacche sulle ossa di animali). Da questa pratica è stato generato l' I Ching, classico della letteratura cinese nel quale il cosmo viene interpretato in base alla contapposizione di elementi naturali, Yin e Yang.